Silvia
Guidi |
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| Acarologia
Qualifica:Operatore Tecnico Enti di Ricerca Ambito d'interesse: Collabora all’attività di ricerca e sperimentazione sulla bio-ecologia di acari fitofagi e predatori per applicazioni di lotta biologica su piante d’interesse agrario. Si occupa della raccolta acari su campo e dell’estrazione di acari con varie tecniche di laboratorio, della preparazione vetrini e della conduzione allevamenti massali in laboratorio e in serra. |
Telefono:
39-055-2492.231 E-mail: silvia.guidi@isza.it |
| Curriculum: |
Nel 1988 presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Firenze, ha conseguito la laurea in Scienze Naturali con voto 106/110, discutendo una tesi sperimentale sul granchio di fiume dal titolo “Uso del territorio e attività locomotoria in Potamon fluviatile (HERBST) (Decapoda - Brachiura)” relatore Prof. M. Vannini, correlatore Prof. G. Chelazzi.
Durante lo svolgimento della tesi di laurea e in periodi successivi ha collaborato alla messa a punto di attività didattico-pratiche relative al corso di Zoologia degli Invertebrati.
Dal 1984 al 1990 ha fatto parte del gruppo di ricerca “Meccanismi di orientamento e di homing nei Crostacei Potamidi” diretto dal Prof. M. Vannini e finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel 1990 ha partecipato all’allestimento ed ha curato lo svolgimento della mostra “Firenze Scienza (laboratorio aperto)” organizzato dall’Assessorato alla Cultura di Firenze e dal Centro Fiorentino di Storia e Filosofia della Scienza.
Nel 1992 ha scritto un capitolo del libro “L’identificazione, la prevenzione e il monitoraggio dell’inquinamento determinato dai prodotti agro-chimici” per il Centro Internazionale Ricerche “Pio Manzù”, Rimini.
Dal 1995 al 1999 ha svolto presso le scuole elementari e medie inferiori del Comune di Impruneta un corso di educazione ambientale sul riconoscimento di flora e fauna del territorio.
Dal 1988 ad oggi lavora presso l’Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria nella sezione di Acarologia, dove ha svolto numerose attività, partecipando attivamente alla impostazione e alla gestione di sperimentazioni che hanno riguardato lo studio della bio-ecologia delle principali specie di acari fitofagi e di acari predatori. Tali prove sono state eseguite sia in laboratorio sia in campo che in serra.
Si è occupata della gestione degli allevamenti in laboratorio di acari fitofagi (Tetranychidae, Tydeidae) e di acari predatori Phytoseidae nell'ambito dell'applicazione della difesa biologica e integrata di colture orticole e frutticole. A tale fine ha svolto numerosi campionamenti ed analisi per la stima del danno causato da acari fitofagi e per la valutazione dell'attività predatoria dei loro nemici naturali.
In serra ha effettuato ripetute prove volte a studiare la biologia e il comportamento di acari fitofagi e di acari predatori su varietà geneticamente modificate di pomodoro e a testare la diversa suscettibilità di quest'ultime all'attacco dei fitofagi.
Dal 2003 partecipa al progetto PROVIT analizzando le popolazioni di varie specie di acari presenti su vitigni diversi (confronto varietale) e sullo stesso vitigno in vigneti nei quali le strategie di difesa sono diverse ( difesa biologica e convenzionale).
Dal Dicembre del 2004 partecipa presso la medesima sezione al progetto EUROMITE (coord. Dr.ssa M. Castagnoli) dal titolo “Development of an economic rearing and transport system for an arid adapted strain of the predatory mite Neoseiulus californicus, for spider mite control” cofinanziato dalla UE (COOP-CT-2004-508090) (www.evergrant.com/euromite). All’interno del progetto si occupa della ricerca e messa a punto di diete alternative al tetranichide T. urticae per il fitoseide predatore N. californicus, dello studio del ciclo biologico di N. californicus e della sua efficienza riproduttiva a varie condizioni ambientali. In particolare è responsabile dell’allevamento del ceppo spagnolo dello stesso fitoseide predatore.
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