Pietro Rumine 

Ricercatore
Tel.  +390552492248
E-mail  pietro.rumine@isza.it

 

Studio di metodologie di difesa di piante di interesse agrario, floro-vivaistico, ornamentale e forestale da attacchi di artropodi dannosi.

Isolamento, caratterizzazione e conservazione di microrganismi entomopatogeni.

Lotta microbiologica.

 

Curriculum

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 Pubblicazioni

  

CURRICULUM

 

1973 - Laurea in Scienze Agrarie - Università di Firenze. (Tesi sperimentale presso l’Istituto di Microbiologia agraria e tecnica).

1973 - Abilitazione alla Professione di Agronomo - Firenze.

1974 - Iscrizione all'Albo Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Firenze.

1976 - Specializzazione in Fitopatologia - Università di Bologna.

1975-1978 - Attività come volontario presso l'Osservatorio per le Malattie delle Piante di Firenze.

1978 – Assunzione per concorso con la qualifica di Sperimentatore nel ruolo degli Sperimentatori I.R.S.A e assegnazione all’Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo-Sezione Operativa Periferica di Pescia (PT).

1989 - Inquadramento nella qualifica di Ricercatore e successivamente, a seguito di concorso, in quella di 1° Ricercatore.

1994 - Trasferimento, su domanda, all' Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria di Firenze.

 

ATTIVITA’ IN CORSO

Svolge la propria attività di ricerca volta alla difesa di piante agrarie, forestali, ornamentali, da fiore, da vivaio dagli attacchi di insetti dannosi. In particolare conduce studi e sperimentazioni su strategie di lotta microbiologica per il controllo dei fitofagi. In questo ambito cura l’attività del “Laboratorio di lotta microbiologica” (v. “Piattaforme tecnologiche”) il cui obiettivo consiste nel reperimento, per isolamento da matrici diverse (terreni, insetti, campioni vegetali ecc.), di microrganismi entomopatogeni (batterici e fungini), la loro caratterizzazione ed il loro mantenimento in collezione secondo metodologie tradizionali o innovative.

Partecipa a Progetti di ricerca ordinari e straordinari.

Fra i Progetti Straordinari si citano, in particolare, FLORPRO e COLMIA.

- Nell'ambito del Progetto Finalizzato FLORPRO (finanz. MiPAAF) "Individuazione di tecniche di produzione, di conservazione e commercializzazione finalizzate alla riduzione dell'impatto ambientale e all'ottimizzazione della qualità merceologica del prodotto" è responsabile della ricerca "Impiego di microrganismi fungini ad attività entomopatogena per il controllo di fitofagi in ambiente floro-vivaistico". Tale ricerca è imperniata sul controllo di fitofagi in grado di causare danni di rilevanza economica a colture floricole e piante arbustive ornamentali in serra ed in vivaio. Essa si pone l’obiettivo dell’individuazione di efficaci isolati fungini entomopatogeni e la messa a punto di opportune metodologie di applicazione dei microrganismi stessi.

- All'interno del Progetto Finalizzato COLMIA (finanz. MiPAAF) “Collezione di microrganismi di interesse agrario, industriale e ambientale" è titolare della ricerca "Collezione di microrganismi entomopatogeni". Tale ricerca ha l’obiettivo della gestione ottimale di una collezione costituita negli anni presso l’ISZA e si concretizza nel costante isolamento di microrganismi fungini e batterici, nel “saggio” delle loro proprietà entomopatogene, nella loro caratterizzazione e nella conservazione più idonea al mantenimento nel tempo delle loro proprietà. L’attività è finalizzata alla disponibilità di isolati microbiologici per studio e impieghi sperimentali in programmi di lotta biologica e integrata per la difesa delle coltivazioni agrarie e degli impianti forestali dall’attacco di temibili fitofagi.

Inoltre è titolare di ricerche facenti capo a Programmi Ordinari. In questo ambito si occupa anche di problematiche fitopatologiche legate ad essenze arbustive e arboree della macchia mediterranea e di aspetti connessi con la tutela dell’ambiente e del paesaggio.

E’ autore di numerose pubblicazioni di carattere tecnico-scientifico e divulgativo.

In parallelo all’attività di ricerca svolge il ruolo di rappresentante dell’Istituto in alcune Commissioni di lavoro. In particolare fa parte, fin dalla sua origine (1996), del Comitato Difesa Integrata e partecipa alle riunioni del Servizio Fitosanitario Nazionale presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF).

 

 

 

PUBBLICAZIONI RECENTI