... Le
attese nei riguardi della moderna produzione agricola si concentrano da un lato
su qualità e sicurezza degli alimenti e dall’altro sulla protezione delle
risorse naturali, con il fine ultimo di soddisfare i bisogni attuali senza
compromettere le potenzialità del territorio di sostenere le generazioni
future. Riflessione tanto più importante in un Paese così diversificato come
l’Italia dove la gamma di contesti produttivi ha reso il sistema agricolo uno
dei più ricchi di prodotti caratteristici, ciascuno con proprie e peculiari
necessità di protezione della coltura da avversità, con particolare attenzione
agli attacchi di fitofagi ed alle infezioni di patogeni.
A
questo si aggiunga la scelta di favorire gli impianti di arboricultura da legno
con specie pregiate di cui l’industria nazionale richiede quantitativi
progressivamente crescenti e la
necessità di tutelare la stabilità dei versanti con una corretta gestione
fitosanitaria dei patrimoni boschivi allo scopo di fornire materie prime
rinnovabili ed evitare nel contempo dissesti idrogeologici in grado di
sconvolgere l’assetto di intere aree.
Non
vanno peraltro sottaciute le implicazioni per lo sviluppo dell’agricoltura e
la conservazione delle biocenosi boschive, derivanti dall’introduzione
accidentale e dalla diffusione epidemica di specie animali nocive provenienti da
altre aree geografiche, talvolta configurabili come vere e proprie invasioni
biologiche, nonché gli effetti sui principali sistemi agroforestali del nostro
Paese dei cambiamenti climatici in atto.
Nuove
ed importanti problematiche emergono inoltre dal continuo evolversi della PAC,
tra l’altro in favore delle colture alternative, di metodi di produzione
biologica e di sistemi di produzione agricola rispondenti ad esigenze di
valorizzazione di prodotti di qualità.
In
tali ambiti l’Istituto Sperimentale per
Tale
compito viene svolto mediante la contemporanea attivazione di linee d’indagine
afferenti al campo della ricerca di base e di ricerche a carattere applicativo.
Sono
altresì oggetto di interesse e di studio le branche dell’apicoltura e della
bachisericoltura.
Nel
2005 l’Istituto Sperimentale per
Pio
Federico Roversi