Le attese nei riguardi della moderna produzione agricola si concentrano da un lato su qualità e sicurezza degli alimenti e dall’altro sulla protezione delle risorse naturali, con il fine ultimo di soddisfare i bisogni attuali senza compromettere le potenzialità del territorio di sostenere le generazioni future. Riflessione tanto più importante in un Paese così diversificato come l’Italia dove la gamma di contesti produttivi ha reso il sistema agricolo uno dei più ricchi di prodotti caratteristici, ciascuno con proprie e peculiari necessità di protezione della coltura da avversità, con particolare attenzione agli attacchi di fitofagi ed alle infezioni di patogeni.

A questo si aggiunga la scelta di favorire gli impianti di arboricultura da legno con specie pregiate di cui l’industria nazionale richiede quantitativi progressivamente  crescenti e la necessità di tutelare la stabilità dei versanti con una corretta gestione fitosanitaria dei patrimoni boschivi allo scopo di fornire materie prime rinnovabili ed evitare nel contempo dissesti idrogeologici in grado di sconvolgere l’assetto di intere aree.

Non vanno peraltro sottaciute le implicazioni per lo sviluppo dell’agricoltura e la conservazione delle biocenosi boschive, derivanti dall’introduzione accidentale e dalla diffusione epidemica di specie animali nocive provenienti da altre aree geografiche, talvolta configurabili come vere e proprie invasioni biologiche, nonché gli effetti sui principali sistemi agroforestali del nostro Paese dei cambiamenti climatici in atto.

Nuove ed importanti problematiche emergono inoltre dal continuo evolversi della PAC, tra l’altro in favore delle colture alternative, di metodi di produzione biologica e di sistemi di produzione agricola rispondenti ad esigenze di valorizzazione di prodotti di qualità.

In tali ambiti l’Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria si dedica allo studio degli animali invertebrati e dei loro molteplici rapporti con le piante al fine di conseguire un corretto controllo delle specie nocive alle produzioni agroforestali.

Tale compito viene svolto mediante la contemporanea attivazione di linee d’indagine afferenti al campo della ricerca di base e di ricerche a carattere applicativo.

Pio Federico Roversi